{"id":1935,"date":"2016-11-18T10:42:59","date_gmt":"2016-11-18T10:42:59","guid":{"rendered":"http:\/\/primaltantra.com\/it\/?p=1935"},"modified":"2016-11-18T17:52:19","modified_gmt":"2016-11-18T17:52:19","slug":"la-nostra-love-story-osho-times-italia-2007","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/la-nostra-love-story-osho-times-italia-2007\/","title":{"rendered":"La Nostra Love Story (Osho Times, Italia, 2007)"},"content":{"rendered":"<p>\u201cForse era davvero una storia d\u2019amore dopo tutto\u2026\u201d<br \/>\nCredevano che fosse un calesse e invece era amore\u2026<br \/>\nPremartha e Svarup ci raccontano la loro storia insieme nel contesto delle comuni di Osho e oltre\u2026<\/p>\n<p>Premartha: Ci siamo conosciuti nella grande comune di Berlino, anche se ci eravamo gi\u00e0 incontrati ad Amsterdam. Erano gli anni \u201980 e io a quel tempo avevo un look molto anni \u201980\u2026 capelli abbastanza lunghi, giacca di pelliccia. Svarup viveva nella comune. Era una bella e voluttuosa riccia italiana. E a me un amico terapista, Prasad, aveva detto che, essendo scorpione, avrei dovuto frequentare gli italiani, perch\u00e9 \u201cessere scorpione\u201d aveva detto \u201c\u00e8 un po\u2019 come essere italiano, geloso e emotivo nella relazione\u2026\u201d.<br \/>\nQuesta cosa mi era rimasta in testa e quando la incontrai\u2026 era bella ed era italiana! La prima sera che uscimmo insieme andammo ballare e poi parlammo tantissimo di vite passate, finch\u00e9\u2026<\/p>\n<p>Svarup: \u2026finch\u00e9 all\u2019improvviso, mentre guardavo i suoi occhi ebbi la profonda certezza del lato oscuro della sua anima \u2013 il suo aspetto \u00e8 molto leggero e angelico \u2013 ma nei suoi occhi vidi qualcos\u2019altro. E quello immediatamente cre\u00f2 un legame reale tra noi che non era basato solo su una proiezione romantica\u2026 che tuttavia era importante per me, fino a quel momento, pur avendo avuto molte relazioni e anche un matrimonio e un figlio, non l\u2019avevo mai vissuta pienamente, non mi era mai capitato niente di simile.<\/p>\n<p>P: e essere romantici nella comune era davvero difficile, soprattutto ai tempi del Ranch (la grande comune di Osho in Oregon). Per la maggior parte della gente essere romantici significava fare sesso la sera tardi, dopo aver lavorato e meditato molte ore\u2026 era sicuramente eccitante, sexy\u2026 ma non di certo romantico. E noi siamo entrambi romantici, quindi quella cosa ci leg\u00f2, ma ci volle un bel po\u2019 prima che potesse fiorire\u2026 dopo quel nostro incontro me ne andai e ci ritrovammo a vivere insieme a Zurigo dopo un bel po\u2019 e l\u00ec la nostra storia cominci\u00f2 veramente, anche se eravamo entrambi molto occupati col lavoro e non potevamo davvero \u201ctuffarci\u201d nella relazione. Ma sentivo il potenziale\u2026 poteva essere una cosa molto profonda anche se al momento dovevamo andare in profondit\u00e0 con ci\u00f2 che stavamo facendo e \u201carrenderci\u201d alla comune e non potevamo realizzare quell\u2019incredibile potenziale. E io fui mandato in un\u2019altra comune e dovemmo separarci. E io andai con altre donne e Svarup con altri uomini\u2026<br \/>\nLe cose cambiarono quando Osho lasci\u00f2 il Ranch\u2026 chiesi di essere trasferito permanentemente a Zurigo e l\u00ec per la prima volta ci ritrovammo con del tempo libero e a poter fare cose come cucinarci una pasta o andare al cinema\u2026 ed era oramai un anno che stavamo insieme\u2026<\/p>\n<p>S: guardando indietro credo che l\u2019esistenza stesse davvero tramando alle nostre spalle\u2026 perch\u00e9 non avere la possibilit\u00e0 di \u201cconsumare\u201d veramente la nostra unione se non sessualmente, ha fatto s\u00ec che nel cuore crescesse sempre pi\u00f9 forte il desiderio di qualcosa di pi\u00f9, di pi\u00f9 profondo, di misterioso\u2026 che non poteva essere consumato, completato e finito tanto facilmente e velocemente. Faceva anche un po\u2019 paura perch\u00e9 significava ammettere il mio desiderio profondo, stavo anelando a qualcosa che non era dentro di me, non ero indipendente\u2026<br \/>\nE dopo le nostre prime pastasciutte e gite al cinema insieme l\u2019esistenza ci separ\u00f2 di nuovo, la comune si dissolse\u2026<br \/>\nPremartha and\u00f2 in Germania per un workshop e io andai in Toscana, vicino a Miasto, per tenere il training di rebalancing con alcuni amici. L\u00ec per la prima volta avevo abbastanza tempo libero da trovarmi faccia a faccia con il mio desiderio e con il fatto che: \u201cMi manca, mi manca un uomo\u201d. Era come un tuffo in un abisso senza fondo\u2026<\/p>\n<p>P: e io intanto avevo iniziato una storia con un\u2019altra bella ragazza italiana che avevo incontrato ad Amburgo, ma da qualche parte sentivo che c\u2019era qualcosa di incompiuto\u2026 anche se non sapevo se saremmo mai riusciti a vivere la nostra storia al di fuori della comune, faceva paura. E non sapevo nemmeno se non ci eravamo gi\u00e0 bruciati quell\u2019opportunit\u00e0. Ma un giorno Svarup chiam\u00f2 e l\u2019altra ragazza rispose al telefono. Per S. fu un grande shock, era la prova che oramai non era pi\u00f9 reale\u2026 ma la ragazza mi disse ella telefonata e io richiamai Svarup e all\u2019improvviso sentii me stesso dire: \u201cVoglio venire in Toscana, voglio incontrarti\u201d. E andai in Toscana\u2026 Guadagnavo abbastanza con i gruppi, era la prima volta che i soldi dei gruppi andavano a noi e non alla comune\u2026 mi ritrovai con un mucchio di soldi e mi sentii ricchissimo e incontrai Svarup a Firenze. Venne a prendermi\u2026 eravamo timidi, non eravamo pi\u00f9 in maroon, non avevamo pi\u00f9 il mala. Non eravamo protetti\u2026 il nostro aspetto era identico a quello di chiunque altro\u2026 c\u2019era una forte connessione tra noi, ma anche tanta insicurezza, nel bel mezzo dell\u2019inverno, la Toscana piena di neve\u2026 S mi port\u00f2 alla casa dove viveva con la gente del rebalancing \u2026 c\u2019era un grande caminetto, eravamo seduti l\u00ec intorno. E c\u2019era la campagna, la notte lunga e buia e cominciammo ad avvicinarci, a parlare\u2026 dovemmo parlare molto, raccontarci tutte le ferite, gli abbandoni, le delusioni\u2026 c\u2019erano ferite che nella comune non avevamo avuto modo di esplorare\u2026 non ce n\u2019era il tempo. E cominciammo anche a fare l\u2019amore pi\u00f9 intimamente, con pi\u00f9 cuore\u2026 forse era davvero una storia d\u2019amore dopo tutto\u2026 Forse avremmo avuto la possibilit\u00e0 di farla davvero accadere. A un certo punto mi accorsi che dovevo correre il rischio e invitai Svarup a venire con me. Ed era una cosa grossa, significava un impegno\u2026 e lei era in una bellissima situazione con i suoi amici e colleghi del rebalancing, era come portarla via dalla sua famiglia\u2026<br \/>\nMa glielo chiesi, sull\u2019erba toscana. E lei disse s\u00ec\u2026<\/p>\n<p>S: e andai nel panico, perch\u00e9 significava lasciare andare le mie sicurezze e seguire un uomo che non conoscevo veramente\u2026 Ero in intimit\u00e0 con la sua anima, ero in intimit\u00e0 con il suo corpo, ma non ero sicura di chi fosse come persona e se potevo davvero fidarmi o no. Ma sentivo anche che era la cosa da fare, andare con lui, era come fare un balzo nell\u2019ignoto e arrendermi a un uomo, cosa che non avevo mai fatto prima.<\/p>\n<p>P: e decidemmo anche di fare la luna di miele, era chiaro che avevamo bisogno di quell\u2019esperienza\u2026 Andammo in Grecia, Italia, Francia\u2026 Meditavamo insieme e ci conoscevamo, avevamo il tempo di fare l\u2019amore, senza gruppi di mezzo, lunghe mattine\u2026 per sintonizzarci l\u2019uno con l\u2019altra\u2026<br \/>\nUn giorno a Corf\u00f9, eravamo sulla spiaggia a fare Vipassana, alternando silenzi e mare, Svarup si incammin\u00f2, si allontan\u00f2 parecchio e potei vederla da lontano e conoscendo la sua storia pensai: \u201cQuesta \u00e8 una donna molto forte, \u00e8 bella e potente, \u00e8 una sfida, non \u00e8 una ragazzina\u2026\u201d. E per un momento panicai: \u201cNo, \u00e8 troppo. Non voglio crescere cos\u00ec velocemente\u2026 posso passare da un donna all\u2019altra molto facilmente, come terapista \u00e9 molto facile, mi muovo da un posto all\u2019altro e conosco un mucchio di gente\u201d.<br \/>\nMa proprio quella sua forza era la cosa che mi attirava di pi\u00f9, perch\u00e9 significava che avrei dovuto vivere la mia forza insieme a lei\u2026 \u201cQual \u00e8 la sfida in questa relazione? \u00c8 crescere insieme egualmente, non l\u2019uomo che sovrasta la donna\u2026 essere capaci di diventare, essere, rimanere noi stessi\u201d. In quel momento sulla spiaggia questa cosa and\u00f2 molto in profondit\u00e0 e qualcosa in me si rilass\u00f2, era una grande opportunit\u00e0\u2026<\/p>\n<p>Poi Osho and\u00f2 a Bombay e ci andammo anche noi\u2026 volevamo andare a Goa e continuare la nostra luna di miele, ma qualcuno ci disse che Osho sarebbe andato presto a Pune e andammo ad aspettarlo l\u00ec, sarebbe stato un momento speciale, riservato a pochi, da mantenere segreto\u2026<br \/>\nEra anche doloroso per noi, perch\u00e8 dovevamo interrompere la luna di miele e arrenderci di nuovo alla comune\u2026 sarebbe ricominciato il dilemma\u2026 Il maestro o la storia d\u2019amore?<\/p>\n<p>S: ma forse era di nuovo un dono, una cospirazione dell\u2019esistenza, non raggiungere un punto di completamento, avere il tempo di ricaricare quel desiderio nel cuore\u2026 quell\u2019attesa. Dovemmo spostare quell\u2019amore che avevamo l\u2019uno verso l\u2019altra verso il maestro, ed era bello\u2026<br \/>\nQuel periodo comunque fu difficile per noi, perch\u00e9 l\u2019enfasi era sulla solitudine, nessuno dava molta importanza alle relazioni e a volte ci sembrava quasi di avere una malattia\u2026.<br \/>\nE in quel periodo litigavamo moltissimo\u2026 E la nostra stanza era molto vicina alla casa di Osho e quindi ci sentiva e inevitabilmente al discorso della sera ne diceva di tutti i colori sui litigi e le relazioni\u2026<br \/>\nMa non ebbi mai la sensazione di dover scegliere tra la relazione e il maestro, anzi\u2026 era un grande specchio, un modo incredibile per crescere, incredibile e eccitante\u2026<\/p>\n<p>P: E talvolta era davvero \u201cimbarazzante\u201d per noi essere in relazione, la sensazione era \u201cSiamo cos\u00ec bisognosi da dover stare in relazione?\u201d La gente ci chiedeva, ogni volta che tornavamo \u201cSiete ancora insieme?\u201d come se non fossimo ancora guariti da una qualche malattia\u2026 E a volte avevamo anche noi quell\u2019atteggiamento verso noi stessi: \u201ccosa stiamo facendo?\u201d.<br \/>\nE non potevamo nemmeno dire, ok siamo attratti solo l\u2019uno verso l\u2019altra, perch\u00e9 eravamo circondati da un mucchio di gente attraente e avevamo in continuazione attrazione per altri\u2026 ma comunque, pur senza farne una regola non facevamo mai sesso con altri, e questo approfond\u00ec la nostra relazione\u2026 anche se alcune volte fummo sul punto di lasciarci.<br \/>\nEra bello essere con Osho in quella fase\u2026 era bello e molto intenso.. di fatto eravamo molto separati, avevamo anche due lavori diversi e non avevamo tempo per stare insieme e giocare, se non il gioco collettivo insieme a tutti gli altri\u2026 e poi al mattino e alla sera al discorso eravamo entrambi di fronte a Osho, ognuno con la sua connessione individuale con Osho eppure eravamo insieme in questo viaggio\u2026 a condividere il dolore e l\u2019estasi\u2026 A un certo punto Osho chiese a tutti quanti di provvedere al proprio sostentamento, la comune non avrebbe pi\u00f9 mantenuto nessuno, eccetto alcuni. Noi in quanto terapisti avremmo potuto essere tra quei pochi ma preferimmo essere indipendenti\u2026 e cominciammo a organizzare i gruppi a Miasto e a Colonia\u2026 e fu molto bello perch\u00e9 viaggiavamo insieme nel mondo dove ci rendemmo conto di che dono fosse stato esserci trovati insieme nella comune\u2026 quando ci sei dentro non te ne rendi conto, \u00e8 come il pesce nell\u2019acqua\u2026 ma nel mondo ci trovammo cos\u00ec pieni di tesori\u2026 e avevamo il tempo di stare insieme e di essere davvero intimi.<\/p>\n<p>S: Ed era bello tornare ogni volta a Pune. Anche se era un trauma perch\u00e9 sapevamo che una volta varcati i cancelli ci saremmo persi, in un certo senso, amche se ci ritrovavamo ogni sera, dormivamo nella stessa stanza, sempre (anche questo era strano agli occhi degli altri!!!).<br \/>\nFacevamo lo stesso lavoro, entrambi tenevamo gruppi di Primal e Tantra, ma non potevamo lavorare insieme, al tempo alle coppie non era concesso, anche se a volte ci passavamo le persone\u2026 ma non potevamo stare nella stessa stanza\u2026<br \/>\nE il trucco funzionava. Entrati in camera da terapia dovevamo abbandonare completamente ogni questione personale e lasciare che qualcosa di pi\u00f9 grande potesse accadere\u2026qualcosa che chiamavamo Osho.<br \/>\nQuindi eravamo portati ai nostri limiti ed era difficile, ma anche una benedizione, un grande insegnamento, perch\u00e9 ci ha insegnato a fare un passo indietro rispetto a noi stessi, a disidentificarci, e al tempo stesso a lasciare che il cuore rimanesse aperto\u2026 non era possibile fare quel lavoro con il cuore chiuso.<br \/>\nEra davvero un aprirsi e un richiudersi, entrare e uscire\u2026. Una grande scuola di flessibilit\u00e0 emotiva e psicologica!!!<br \/>\nE comunque non perdemmo mai il senso dell\u2019umorismo\u2026 cio\u00e8 di non prenderci troppo sul serio e goderci le piccole cose della vita, senza diventare troppo religiosi\u2026<\/p>\n<p>P: una cosa che imparammo in quel periodo fu il rispetto l\u2019uno per l\u2019altra, per le rispettive individualit\u00e0. Era l\u2019unico modo in cui potevamo farcela a stare insieme\u2026 anche se molte volte litigavamo e non ci rispettavamo. Dovevamo metterci alla prova, eravamo stressati, a volte non avevamo altro modo di connetterci che la rabbia. Perdevamo l\u2019amore in certi momenti, ma non il rispetto di fondo che rimase e grazie a dio crebbe anche.<\/p>\n<p>S: qualche anno dopo che Osho lasci\u00f2 il corpo arriv\u00f2 il momento in cui ci sentivamo pi\u00f9 attratti dalla vita nell\u2019Ovest o comunque fuori dalla comune piuttosto che dentro e si espresse con un grande desiderio di scrivere un libro\u2026 dopo varie vicissitudini pubblicammo il libro e dovemmo anche lasciare la nostra bella casa a Puna, perch\u00e8 il padrone di casa decise di venderla\u2026 e contemporaneamente incontrammo i Greci, cio\u00e8 la gente del centro Afroz a Lesbo, che ci contatarono per organizzare dei gruppi e che non sapevamo ancora sarebbero diventati la nostra futura famiglia\u2026<\/p>\n<p>P: quando andammo in Grecia il direttore del centro ci fece vedere dei pezzi di terra da comprare che erano ancora a un prezzo decisamente accessibile\u2026 non avevo mai pensato di vivere in Grecia, l\u2019idea era di vivere in Italia, la Grecia mi sembrava troppo estrema, troppo lontana. Ma Svarup si innamor\u00f2 di un pezzo di terra su una collina che si affaccia sul mare\u2026 e in due ore concludemmo l\u2019affare, lo comprammo e io entrai nel panico perch\u00e9 mi sembrava davvero che fosse troppo, gi\u00e0 avevamo scritto un libro insieme e ora anche la terra\u2026 e non sapevamo cosa farne\u2026 il direttore di Afroz ci consigli\u00f2 di costruirci una casa per le vacanze, visto che in Grecia ci andavamo spesso per lavoro. E un amica si offr\u00ec di fare il progetto gratis, ma era un progetto destinato ad espandersi nel giro di anni, noi in fondo volevamo solo una casina per le vacanze\u2026 e insomma dopo 6 mesi aveva costruito tutto e ci trovammo questa meravigliosa casa sulla cima di una collina e lo sguardo sul mare\u2026<\/p>\n<p>S: aveva fatto anche il roseto\u2026 e per noi, dopo tanti anni di viaggi con il maestro era davvero un atterraggio spaventoso\u2026 avere non solo il tempo per stare insieme, ma anche una casa, un cane, un gatto, andare a fare la spesa dal verduriere. Avere una vita normale. Per noi fu grande quanto incontrare il maestro, era incontrare il maestro in un\u2019altra forma, nella forma della vita. E ce lo stiamo godendo, a volte mi sembra di essere due bambini che fanno finta di essere cresciuti in questo grande mondo\u2026 e a volte mi sembra che ci stiamo davvero godendo la vita per quello che \u00e8, avendo imparato come celebrarla e come celebrare tutto ci\u00f2 che abbiamo raccolto in questi anni di ricerca, di viaggio, di avventura\u2026 e essere in questo viaggio insieme \u00e8 meraviglioso.<\/p>\n<p>P: io per un bel po\u2019 ho avuto delle resistenze verso questa casa\u2026 e a un certo punto fu chiaro che avremmo dovuto sposarci per questioni amministrative\u2026 fu una grossa crisi, mi sembr\u00f2 davvero di tradire Osho, la comune, quegli anni\u2026 per un po\u2019 ci separammo anche. Per sei mesi fu un inferno e tutte le cose terribili che Osho aveva detto del matrimonio\u2026<br \/>\nMa invece quando il matrimonio si avvicin\u00f2, circa un mese prima, siamo entrati un\u2019atmosfera dorata\u2026 era come stare vicino a Osho, solo stando vicino a Osho avevo avuto quella sensazione, era come una nuova iniziazione\u2026 forse era quel desiderio profondo di stare insieme che all\u2019inizio non avevamo potuto soddisfare, forse era il desiderio di celebrare il nostro amore, il nostro stare insieme, il nostro impegno reciproco\u2026 non l\u2019avevamo mai fatto, celebrare il fatto che \u201cS\u00ec, noi stiamo insieme!\u201d. Anzi ci eravamo sempre sentiti un po\u2019 in colpa, vergognandoci, per essere stati insieme, a quel punto ben 18 anni!!! E trovarci a quel punto a dire: \u201csiamo insieme da 18 ani e ora ci sposiamo\u201d che significa per noi: \u201cvogliamo continuare questo viaggio insieme, \u00e8 bello, \u00e8 intenso, \u00e8 profondo, \u00e8 terribile, \u00e8 doloroso, \u00e8 meraviglioso\u2026\u201d. Dichiarlo per me, era pi\u00f9 che altro un problema mio, tipicamente maschile\u2026 &#8211; \u00e8 stato difficile\u2026<\/p>\n<p>E il giorno in cui ci siamo sposati \u00e8 stata un\u2019esperienza dorata, morbida, liquida\u2026 un incredibile amore si riversava su di noi\u2026 potevamo dirlo, ce l\u2019abbiamo fatta, abbiamo attraversato l\u2019inferno, ma ce l\u2019abbiamo fatta\u2026 ci ha sposati Samadan, un sannyasin, e c\u2019erano solo sannaysin, niente famiglia, e la musica del modo di Osho e naturalmente quote di Osho\u2026<\/p>\n<p>S: in municipio, col sindaco in fascia tricolore che ballava a tempo di \u2018say yes say yes\u2026.\u201d. Tutti gli impiegati erano elettrizzati\u2026 e entusiasti. \u00c8 stato un matrimonio all\u2019insegna di Osho.<\/p>\n<p>P: e quell\u2019atmosfera dorata ci ha accompagnati al nostro ritorno in Grecia. E a quel punto mi accorsi di amare la casa\u2026 Ero sorpreso, che l\u2019esistenza di avesse messo come dentro a una barzelletta\u2026 sposati contro la nostra volont\u00e0 ed era diventata un\u2019esperienza incredibile, assolutamente ordinaria, ma speciale.<br \/>\nOramai abbiamo pi\u00f9 di 50 anni, stiamo invecchiando e vediamo che c\u2019\u00e8 sempre pi\u00f9 gente che \u00e8 pronta ad avventurarsi in una relazione, a usarla come una meditazione per andare in profondit\u00e0 con se stessi.<\/p>\n<p>S: ed \u00e8 bello perch\u00e9 possiamo dire loro &#8211; ed \u00e8 un onore, un privilegio, un dono potere condividere la nostra esperienza con amici pi\u00f9 giovani &#8211; poter dire loro: \u201cRilassatevi l\u2019uno con l\u2019altra\u2026 non scambiate il \u201cdramma\u201d con l\u2019intensit\u00e0, l\u2019intensit\u00e0 pu\u00f2 essere un fenomeno molto silenzioso, sottile e profondo e accade quando vuole accadere, voi potete solo cavalcarlo\u2026 ma godetevi il fatto di essere insieme e rilassatevi insieme, perch\u00e9 tanto la vita vi porta dove vuole che siate\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cForse era davvero una storia d\u2019amore dopo tutto\u2026\u201d Credevano che fosse un calesse e invece era amore\u2026 Premartha e Svarup ci raccontano la loro storia insieme nel contesto delle comuni di Osho e oltre\u2026 Premartha: Ci siamo conosciuti nella grande comune di Berlino, anche se ci eravamo gi\u00e0 incontrati ad Amsterdam. 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