{"id":1939,"date":"2016-11-18T10:51:23","date_gmt":"2016-11-18T10:51:23","guid":{"rendered":"http:\/\/primaltantra.com\/it\/?p=1939"},"modified":"2016-11-18T17:52:09","modified_gmt":"2016-11-18T17:52:09","slug":"love-in-the-valley-excerrt-from-a-compilation-book-on-peaks-by-margaji","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/love-in-the-valley-excerrt-from-a-compilation-book-on-peaks-by-margaji\/","title":{"rendered":"Love in the Valley &#8211; Excert from a Compilation book on Peaks by Margaji"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"font-size: xx-large;\">E <\/span><\/strong>che dire se la tua esperienza d\u2019innamoramento, invece di essere al picco, fosse un\u2019esperienza di \u201cvalle\u201d? Allora l\u2019espressione innamorarsi (in inglese \u201cfalling in love\u201d, cadere nell\u2019amore), che \u00e8 cos\u00ec inappropriata se si parla di vette e picchi, assume improvvisamente un significato. S\u00ec, \u201celevarsi in amore\u201d \u00e8 una gran bella visione, ma innamorarsi, cadere nell\u2019amore, \u00e8 il modo in cui l\u2019esperienza d\u2019amore \u00e8 stata effettivamente definita nei secoli, in molte culture.<br \/>\nE abbiamo tutti paura di cadere, di precipitare dal piedistallo delle nostre idee, come per esempio il concetto che l\u2019amore ci innalza, ci fa toccare il cielo.<br \/>\nQuando io e Svarup ci siamo incontrati, certamente la nostra esperienza \u00e8 stata pi\u00f9 una caduta che un\u2019elevazione\u2026<br \/>\nUn\u2019esperienza che mi ha portato in contatto con la terra, COL trovare nell\u2019altro, in lei, un\u2019inconsueta familiarit\u00e0, come se ci fossimo conosciuti da sempre, la sensazione di tornare a casa. Non c\u2019erano angeli che suonavano le trombe, n\u00e9 grandi striscioni che annunciavano: \u201cEcco, \u00e8 successo, ora saliamo sulla vetta\u201d. \u00c8 stato come ritrovare un\u2019amica preziosa, qualcuno che avevo perso lungo il cammino e per la cui perdita avevo versato molte lacrime, avevo attraversato un vero e proprio lutto. Un\u2019amica che non avevo mai dimenticato.<\/p>\n<p>Il nostro primo incontro \u00e8 avvenuto durante un meeting di Osho Therapist, terapisti del mondo di Osho: i giovani terapisti, gruppo del quale io facevo parte e che lavorava prevalentemente in Europa, e i vecchi terapisti, che lavoravano prevalentemente al \u201cRanch\u201d, a Rajneeeshpuram, Oregon, USA.<\/p>\n<p>Si diceva che durante il meeting ci avrebbero presentato La nostra nuova coordinatrice, una donna italiana che aveva lavorato insieme a R.D. Laing, uno psicoterapeuta famoso in tutto il mondo che svolgeva la sua attivit\u00e0 a Londra e di cui Osho aveva parlato molte volte, con grande rispetto. Si diceva anche che era molto vicina alla coordinatrice Della RIMU, la Rajneesh Meditation University di Rajneeshpuram, anche lei, di origine italiana, un\u2019Americana famosa per il suo stille bulldozer nel dirigere l\u2019ufficio gruppi e relativi terapisti.<\/p>\n<p>Al tempo non c\u2019era una grande vicinanza tra terapisti e coordinatori: entrambi si mantenevano a distanza di sicurezza gli uni dagli altri. Noi, i giovani terapisti, eravamo curiosi di conoscere questa nuova coordinatrice, di vedere come si sarebbe presentata.<\/p>\n<p>Quando Svarup arriv\u00f2, ci\u00f2 che ci colp\u00ec tutti era che non aveva alcun atteggiamento di superiorit\u00e0, o di essere migliore di noi, n\u00e9 ostentava potere. Era semplicemente una buona amica. E credo che, essendo \u201cnuova\u201d anche lei, sulla scena dei terapisti di Osho, si sentisse pi\u00f9 a suo agio con noi, i giovani, piuttosto che con coordinatori e terapisti del Ranch che avevano tutti personalit\u00e0 molto marcate ed erano molto consolidati nelle loro posizioni.<\/p>\n<p>Il mio cuore fu toccato da Svarup. La vedevo un po\u2019 smarrita in questo meeting e mi sentivo un po\u2019 sperso anche io, cos\u00ec il mio cuore si protese verso di lei. Ma il mio cuore, pi\u00f9 che avventurasi sui picchi dell\u2019innamoramento, mi dava la sensazione che avesse perso il fondo e che da l\u00ec scaturisse una corrente di dolcezza morbida e mielosa che ci stava avvolgendo entrambi.<br \/>\nPi\u00f9 tardi ci rincontrammo a Berlino, dove ero in procinto di condurre la mia prima Primal. Quella volta si incontrarono le parti di noi pi\u00f9 inclini al divertimento: andammo a ballare, chiacchierando e ridendo, prendendoci un po\u2019 in giro, e sentimmo attrazione l\u2019uno verso l\u2019altra. Ma quell\u2019amore stava appena nascendo e non era ancora cos\u00ec \u201ccaldo\u201d, e in pi\u00f9 entrambi condividevamo la nostra stanza con altre persone. La vita comunitaria attirava molte persone e quindi dormivamo in quattro in una piccola stanza. Fare l\u2019amore in quelle condizioni era davvero un\u2019arte che includeva negare o ignorare di sentirsi osservati ed esposti. Quindi quella notte dormimmo ognuno nella sua stanza.<\/p>\n<p>Al tempo le Comuni erano gestite dalle cosiddette \u201cmama\u201d. La maggior parte di loro erano donne, anche se quel nome veniva usato pure per gli uomini. Era il nuovo regime, ideato da Sheila, la segretariA di Osho. Le mama erano temute e rispettate. Erano sostanzialmente un gruppo di donne dure, pronte alla lotta e senza mezzi termini.<\/p>\n<p>La comune di Berlino era diretta da una mama olandese che avevo conosciuto ad Amsterdam. Non eravamo mai stati in stretto contatto, ma il mattino dopo chiam\u00f2 Svarup e le chiese: \u201cHai dormito con lui?\u201d e quando Svarup rispose: \u201cNon ancora\u201d lei replic\u00f2: \u201cToglitelo dalla testa: una mama non va a letto coi terapisti e poi comunque \u00e8 un tipo pericoloso\u201d. L\u2019ultima frase era basata sulla valutazione del mio comportamento licenzioso che devo dire che rispetto ad altri nella comune, era abbastanza moderato: avevo semplicemente una certa curiosit\u00e0 sessuale e mi permettevo di sperimentare situazioni di tutti i tipi<\/p>\n<p>\u00c8 vero che gli amanti a cui \u00e8 proibito di incontrarsi sono quelli che nella storia sono ricordati come i pi\u00f9 appassionati\u2026 Romeo e Giulietta sono i pi\u00f9 conosciuti in Occidente, ma anche l\u2019India e il Medio Oriente hanno le loro versioni della storia\u2026 Forse quest\u2019interferenza della mama olandese, basata sul giudizio e il controllo, fu ci\u00f2 che ci rese consapevoli della passione che si stava risvegliando in noi.<\/p>\n<p>Dopo quell\u2019episodio ci mantenemmo comunque in contatto. Svarup stessa mi mand\u00f2 alla Comune di Zurigo, sulla base del fatto che era la pi\u00f9 lontana da Berlino\u2026 ma l\u2019esistenza aveva i suoi piani\u2026 Di l\u00ec a poco Svarup fu spedita anche lei a Zurigo per iniziare la sua nuova carriera nella gestione finanziaria della Comune. Quando ci incontrammo di nuovo c\u2019era ancora quella sensazione calda e generosa, piena di affetto, tra di noi. Aveva il sapore dell\u2019amore e la conoscevamo bene\u2026<\/p>\n<p>Probabilmente per il fatto che la vita comunitaria ci dava gi\u00e0 di per se stessa un mucchio di esperienze \u201cpicco\u201d, tipo continue decisioni importanti da prendere sul lavoro o essere spediti di punto in bianco da un&#8217;altra parte, quello che desideravamo di pi\u00f9 era incontrarci in modo intimo e non invasivo, che era la cosa pi\u00f9 difficile da raggiungere. Creare intimit\u00e0 \u00e8 un\u2019arte: accade da s\u00e9 come un\u2019evoluzione dello stare insieme. Ma durante il giorno non avevamo tante occasioni per incontrarci e quindi tutto ci\u00f2 che ci restava erano i nostri incontri notturni, in stanze piene di amanti o di \u201csingle\u201d sperduti.<\/p>\n<p>Quando il Ranch collass\u00f2 io ero ad Amburgo. Era un\u2019opportunit\u00e0 per uscire dallo schema che mi era andato bene fino a quel momento, quello di stare in \u201cmezze relazioni\u201d. Chiesi di essere trasferito di nuovo a Zurigo, dove Svaurp, da nuovo membro della Comune un po\u2019 smarrita che era, ne era diventata la potente mama a capo dell\u2019intera comune. E di nuovo, rincontrandoci, i nostri cuori si riconobbero. Ma la prevedibile alienazione da cui era affetta la relazione tra coordinatori e terapisti, cominci\u00f2 a farsi sentire. Svarup era completamente assorbita dal compito di salvare la Comune in un primo tempo e poi dal lasciarla andare in bancarotta. Io non ne volevo sapere nulla e cominciai a sviluppare una forte avversit\u00e0 per la Svizzera, per Zurigo e per tutto il resto.<\/p>\n<p>Alla fine, diventammo i due estranei che avremmo dovuto essere al nostro primo incontro. Allora non lo eravamo stati, ma ora certamente s\u00ec. Mondi separati e pieni di sfiducia. Certo era un picco, ma di delusione\u2026 e del resto quello era un periodo contrassegnato dalle delusioni a vari livelli e la sensazione del nostro amore appena nato e gi\u00e0 finito, era solo una di queste.<br \/>\nNonostante ci\u00f2 l\u2019originaria amicizia resse il colpo e potemmo cos\u00ec lasciarci come buoni amici e andare ognuno per la sua strada.<\/p>\n<p>Avrebbe potuto finire l\u00ec e sarebbe stata gi\u00e0 di per se stessa una bella esperienza, ma da qualche parte nella valle, nell\u2019intimit\u00e0 delle nostre notti e nella dolcezza del nostro incontro, il seme aveva messo qualche radice. Piccole radici che certamente non sarebbero sopravvissute ad alcuna esperienza picco. Nel buio della notte crebbe fermamente. E una volta che le radici si rinsaldarono nel terreno, le prime foglie spuntarono e cominciarono e dispiegarsi. E quando ci ricontattammo io ero da solo nella Germania del Nord, al principio di una nuova storia; conducevo Primal Tantra e avevo lasciato la Comune in modo gentile e rispettoso.<\/p>\n<p>Un giorno Svarup mi telefon\u00f2; io ero nel gruppo, quindi dovetti richiamarla; ero sorpreso dalla felicit\u00e0 che quella prima telefonata aveva creato in me. Chiamai e con sorpresa ancora pi\u00f9 grande ascoltai me stesso dire: \u201cS\u00ec, vengo a trovarti in Toscana!\u201d. Svarup era l\u00e0, vicino a Osho Miasto, dove si occupava del training di Rebalancing.<\/p>\n<p>Incontrandoci l\u00e0, in terreno neutro, semplicemente due compagni di viaggio che si incontrano in cammino, l\u2019esperienza picco cominci\u00f2 ad accadere\u2026 avevo un po\u2019 di soldi, quindi comprammo una macchina e ce ne andammo per vivere quella che fu la nostra prima luna di miele. Ed era gi\u00e0 due anni che ci conoscevamo\u2026<\/p>\n<p>Quella volta puntammo solo su ci\u00f2 che amavamo e una grande parte di ci\u00f2 era il nostro comune amore per i luoghi inusuali e remoti, dove potevamo esplorare noi stessi e la nostra storia d\u2019amore. Cercammo i posti pi\u00f9 belli in tutte gli stati che attraversammo e appena arrivati, ci dissolvevano l\u2019uno nell\u2019altra.<\/p>\n<p>Era una vetta, ma soffice, una vetta che ci diede l\u2019occasione di sintonizzarci e di sincronizzarci. Quando cominciammo a scalare la vetta, avevamo lo stesso ritmo e potevamo condividere profondamente ci\u00f2 che ci catturava in questo viaggio. Forse un altro modo di definirlo pu\u00f2 essere una vetta con un centro\u2026<\/p>\n<p>Vivere nelle Comuni di Osho o nei loro pressi fino a quel momento, certo era stato un grande apprendimento nell\u2019arte di rilassarci nelle esperienze picco. Osho creava cos\u00ec tante vette, ma spesso mi sentivo cos\u00ec spossato ed esausto dalla loro intensit\u00e0 che quando andavo all\u2019Evening Meeting sprofondavo nel sonno immediatamente. Non avevamo neanche abbastanza tempo per noi stessi, eccetto forse i mesi in cui andavamo nel mondo per guadagnare i soldi necessari per poi tornare alla Comune. L\u00e0, nel mondo, avevamo l\u2019opportunit\u00e0 di essere insieme intimamente. E preferivamo stare nella valle insieme piuttosto che cercare di arrampicarci su vette sempre pi\u00f9 alte!<\/p>\n<p>Ora viviamo in un luogo da dove si vede la valle di Eresso, sull\u2019isola greca di Lesbos, e siamo in alto quel tanto che basta per non essere sovrastati dall\u2019antichit\u00e0 di un villaggio vacanze greco. Al tempo stesso, non \u00e8 abbastanza alto da poterlo chiamare picco, di fatto \u00e8 un bel posto sulle colline. Sembra che qui abbiamo trovato un luogo esterno che riflette bene la nostra connessione interiore; dentro di noi, essere degli \u201cosservatori sulla collina\u201d, porta via molte delle identificazioni. Siamo consapevoli del fatto che potremmo viaggiare su vette sempre pi\u00f9 alte, ma dal momento che stiamo invecchiando, ci godiamo sempre di pi\u00f9 essere nella valle e fare una vita serena.<\/p>\n<p>L\u2019amore che ci unisce diventa sempre pi\u00f9 soffice, pi\u00f9 ricco, pi\u00f9 abbondante, pi\u00f9 compassionevole e lentamente si muove verso la sandhiya della vita, il crepuscolo mistico che riverbera la sua luce per molte ore prima di scomparire, creando un\u2019atmosfera di colore che riempie il cielo. C\u2019\u00e8 abbastanza tempo per essere, semplicemente, e la fiducia che quando la notte eterna verr\u00e0, siamo pronti a darle il benvenuto e ad aiutarci a vicenda nell\u2019entrare nel suo spazio buio, silenzioso e vellutato.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: medium;\"><strong>PREMARTHA AND SVARUP<\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E che dire se la tua esperienza d\u2019innamoramento, invece di essere al picco, fosse un\u2019esperienza di \u201cvalle\u201d? Allora l\u2019espressione innamorarsi (in inglese \u201cfalling in love\u201d, cadere nell\u2019amore), che \u00e8 cos\u00ec inappropriata se si parla di vette e picchi, assume improvvisamente un significato. 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