{"id":1944,"date":"2016-11-18T10:56:11","date_gmt":"2016-11-18T10:56:11","guid":{"rendered":"http:\/\/primaltantra.com\/it\/?p=1944"},"modified":"2016-11-18T17:51:46","modified_gmt":"2016-11-18T17:51:46","slug":"nato-due-volte-una-storia-di-come-la-terapia-si-e-evoluta-attorno-al-maestro-osho-times-italiano-2008","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/nato-due-volte-una-storia-di-come-la-terapia-si-e-evoluta-attorno-al-maestro-osho-times-italiano-2008\/","title":{"rendered":"Nato Due Volte &#8211; Una storia di come la terapia si \u00e8 evoluta attorno al Maestro  (Osho Times Italiano, 2008)"},"content":{"rendered":"<p><strong>SVARUP Imparare a prendersi cura e a \u201ctenere lo spazio\u201d<\/strong><br \/>\nQuando arrivai da Osho, all\u2019inizio degli anni ottanta, portavo con me uno zaino multicolore di cultura degli anni settanta, culminati in cinque anni di lavoro e training a Londra con R.D.Laing , e anche una valigia un po\u2019 malconcia di studi filosofici e ideologia politica del sessantotto a Roma\u2026<br \/>\nNulla mi aveva preparato per la completa rivoluzione che accadde nell\u2019incontro col Maestro. Molto rapidamente, la quotidianit\u00e0 della vita di Comune e la fragranza di amore attorno ad Osho, spazzarono via sia il mio gusto selettivo per le esperienze \u201cstraordinarie e speciali\u201d, che la mia preferenza per il gergo intellettuale di sinistra. \u2026Ritrovai istantaneamente un certo sapore di innocenza e apertura del cuore che avevo perduto attorno ai cinque anni, questa volta con la comprensione adulta che questo stato aveva un valore spirituale. Ero arrivata a casa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Durante il periodo in cui Osho era a Rajneeshpuram, negli Stati Uniti, l\u2019enfasi dell\u2019esperienza attorno a lui era posta sul lavoro come meditazione: non importa quello che fai, ma come lo fai! Durante quel periodo, ebbi l\u2019occasione di sperimentare diversi tipi di lavori che non avrei mai fatto in una vita \u201cnormale\u201d: dal servire nel ristorante \u201cZorba the Buddha\u201d, al fare la \u201cbuttafuori\u201d nella Disco di Osho, al contribuire come \u201cgiornalista\u201d proprio a questa rivista che stai ora leggendo, naturalmente allora in formato diverso, e col titolo \u201cRajneesh Times\u201d. Non lo sapevo allora, ma stavo imparando qualcosa di molto importante e valido anche nel contesto dell\u2019essere un terapista. La cura, la presenza, l\u2019essere meditativi che sono fattori essenziali nel \u201cmantenere lo spazio\u201d per il cliente, sono altrettanto importanti ed efficaci quanto i momenti brillanti di comprensione e intuizione\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\">PREMARTHA<br \/>\nCome mi sono innamorato della Osho Primal <\/span><\/strong><br \/>\nLa prima volta che vidi la Osho Primal in azione fu alla RIMU . Ero stato inviato dalla Comune di Osho De Stad in Olanda, per ricevere la formazione come Terapista di Osho, allora conosciuto come \u201cRajneesh Therapist\u201d.<br \/>\nEntrai nella stanza in cui stava avendo luogo la Primal. C\u2019erano pi\u00f9 o meno un centinaio di partecipanti, e in quel preciso momento sembrava di essere in un manicomio. La gente stava facendo catarsi dappertutto. Il terapista stava dicendo ad un assistente che questa particolare struttura che lui stava conducendo nel gruppo doveva essere usata con grande attenzione, in quanto la gente poteva davvero esplodere. Mi chiesi cos\u2019altro poteva accadere, oltre a quello che gi\u00e0 stava accadendo davanti ai miei occhi.<br \/>\nMi innamorai istantaneamente.<br \/>\nProbabilmente, il miscuglio di grandi esercizi e strutture con il rilascio di ogni tipo di emozioni era per me irresistibile.<br \/>\nQuand\u2019ero bambino, in un paesetto dell\u2019Olanda del sud, ogniqualvolta c\u2019era una festa di nozze, c\u2019era sempre un animatore locale che faceva partecipare gli ospiti a diversi giochi. Io, in realt\u00e0, da bambino ero piuttosto riservato, e preferivo non essere scelto come protagonista di questi giochi. Tuttavia, il modo in cui la gente diventava pi\u00f9 viva nel seguire le sue istruzioni, mi sembrava come magico. All\u2019improvviso, dl loro abituale stato di adulti seri, i partecipanti diventavano bambini pazzerelli, che ridevano, danzavano, cantavano. Forse, quel giorno alla RIMU, in un modo del tutto inatteso, mi ramment\u00f2 di tutto questo, risvegliando in me un desiderio latente di portare maggiore vitalit\u00e0 nella vita della gente.<br \/>\nIl terapista che stava conducendo il gruppo stava guidando I partecipanti a rivivere il sentire negato nell\u2019infanzia, e la gente stava davvero lasciando andare grossi e vecchi fardelli. Era davvero visibile come la stanza si stesse alleggerendo momento per momento. Ecco\u2026Avevo trovato la mia vocazione. Non ebbi alcun dubbio, e mai provai alcun dubbio pi\u00f9 tardi, che questa fosse la mia strada. Semplicemente sapevo di aver trovato quello che cercavo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\">SVARUP<br \/>\nImparare a tirarsi da parte<\/span><\/strong><br \/>\nQuando Osho ritorn\u00f2 a Poona, la focalizzazione del suo lavoro su di noi si spost\u00f2 sulla meditazione: il sogno di vivere tutti insieme in una societ\u00e0 alternativa e utopica venne sostituito dall\u2019esperienza della \u201cScuola dei Misteri\u201d, un raduno di ricercatori che andavano e venivano nell\u2019Ashram, mantenendo la propria indipendenza economica e il proprio stile individuale di vita. E di nuovo, ebbi il privilegio di essere \u201cingaggiata\u201d a fare un lavoro nel quale non mi sarei mai imbattuta nel \u201cmondo\u201d: mi venne dato il compito di assegnare I posti a sedere per I Discorsi di Osho, e fare in modo che, di sera, quando accadevano, tutti trovassero il loro posto nell\u2019Auditorio Chuang Tsu, molto pi\u00f9 piccolo dell\u2019Auditorio che c\u2019\u00e8 ora a Poona\u2026 Questo regalo mi permise di essere \u201cesposta\u201d in modo diretto e continuo all\u2019atmosfera di questi discorsi e alla presenza del Maestro. Sperimentai la sua incredibile\u2026maestria\u2026nel sottoporci a cambi improvvisi della nostra limitata prospettiva. A volte, questo era divertentissimo e gioioso, ma altre volte le rocce della struttura della mia personalit\u00e0 facevano tanto male nell\u2019essere esposte e demolite.<br \/>\nE di nuovo, non sapevo che questo si sarebbe pi\u00f9 tardi rivelato come un\u2019altra pietra miliare nella mia formazione come Terapista di Osho\u2026stavo imparando a tirarmi da parte, vivendo in fiducia pur non sapendo davvero in che direzione il Maestro mi stesse portando, e riconoscendo quanto \u00e8 doloroso resistere a questo\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\">PREMARTHA<br \/>\nIl confronto incontra la compassione<\/span><\/strong><br \/>\nQualche anno dopo, nell\u2019Ashram di Poona, io stesso conducevo la Primal. Il gruppo era tenuto nelle \u201cchambers\u201d, gli scantinati, sottoterra, nel profondo del ventre dell\u2019Ashram.<br \/>\nEra il mio momento per creare lo spazio per la catarsi. Amavo tantissimo la sensazione che tutto era possibile, l\u2019alta energia, la follia, il confronto. Non avevo ancora colto le finezze del lavoro della Primal, ma ero entusiasta, e mi piaceva vivere il momento con questa energia cos\u00ec grande. Il lavoro era molto intenso, e naturalmente c\u2019era un prezzo da pagare. A volte, avevo l\u2019aspetto di uno che viveva in modo permanente in cantina, ma anche se apparivo cos\u00ec, io ero proprio felice di far parte del lavoro di Osho.<br \/>\nDi solito, si lavorava in coppia, uomo e donna, per ricreare in un certo modo le figure genitoriali, ma anche per guarire questa proiezione. Il lavorare in coppia a volte era un gran successo, una storia d\u2019amore nel campo della creativit\u00e0, e invece a volte era proprio difficile. In ogni caso, come partners nel lavoro ci insegnavamo a vicenda I metodi che conoscevamo. Imparai in modo approfondito molte tecniche terapeutiche, come la Gestalt, le regressioni guidate, Bioenergetica, Psicodramma, Catarsi, Respiro, addirittura tecniche per l\u2019accesso alle vite passate, e Encounter.<br \/>\nIn quel periodo, dal mondo arrivavano in continuazione nel Buddhafield nuovi processi terapeutici. Spesso, questi nuovi metodi contenevano un atteggiamento critico nei riguardi della relazione tra Maestro e Discepolo. In quel caso, Osho chiedeva ai terapisti che avevano portato il nuovo gruppo nel Buddhafield di ridare valore a questa connessione. Per attualizzare questo cambiamento, era necessario modificare questi processi. E dato che coloro che apportavano le modifiche avevano bisogno di feedback, a noi, gli altri terapisti, veniva offerta l\u2019opportunit\u00e0 di farci avanti come \u201ccavie\u201d e sperimentare i gruppi \u201cmodificati\u201d su noi stessi.<br \/>\nIn questo modo, potei fare diretta esperienza dei gruppi pi\u00f9 nuovi, arrivati freschi dal mondo. Mi innamorai di molti di questi gruppi. A un certo punto, incontrai una terapista che era appena entrata a far parte del Dipartimento Gruppi, ma che aveva tanta esperienza di lavoro come terapeuta nel mondo. Lei lavorava in un modo che non avevo mai sperimentato prima d\u2019allora. Insieme alla ben nota provocazione e al confronto, lei introdusse la compassione, la comprensione, e la capacit\u00e0 di lasciare che le cose accadessero da s\u00e9.<br \/>\nNel partecipare al suo gruppo, potei vivere direttamente sulla mia pelle la differenza. Il processo era centrato sulle tematiche irrisolte dell\u2019infanzia, e a un certo punto, affrontando come avversario mio padre, le mie mani sanguinavano per via dell\u2019intensit\u00e0 della catarsi. Arriv\u00f2 un assistente,che disse, con tutte le buone intenzioni, \u201ccontinua, non far caso al sangue\u201d. Lui non poteva sapere che questo era esattamente l\u2019atteggiamento di mio padre. In quel momento vissi come una sovrapposizione di realt\u00e0, che mi fece drizzare i capelli. In quel momento, apparve la terapista, che disse: \u201cPremartha, fermati, non \u00e8 necessario che tu ti distrugga le mani per tuo padre\u201d. Questa frase riverber\u00f2 in me. Ebbe un effetto profondo, non solo a livello private, ma anche a livello professionale. Era forse un episodio piccolo, ma fu l\u2019inizio di una comprensione totalmente nuova della terapia. Io amavo i nuovi gruppi, e fui formato per condurne diversi. E questo periodo fu di grande apprendimento. Ma nonostante tutto questo, io rimasi fedele al lavoro di Primal. Cos\u00ec, continuai ad assistere e imparare, ma ci\u00f2 di nuovo che comprendevo, lo applicavo poi nella Primal in modo diverso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\">SVARUP<br \/>\nImparare a lasciare che le cose accadano <\/span><\/strong><br \/>\nNei miei primi anni attorno al Maestro, avevo perduto il mio \u201ctitolo\u201d di \u201cterapista\u201d col quale ero arrivata da Osho, ed ero diventata un membro della Comune, una lavoratrice e una meditatrice.<br \/>\nNonostante ci\u00f2, durante quel periodo mantenei una connessione col lavoro di terapia sostenendo Premartha, che a quei tempi era gi\u00e0 un terapista di Osho riconosciuto, nei gruppi che lui offriva nei centri di Osho in Europa. Il desiderio di quella particolare intimit\u00e0, dello spazio di amore, della focalizzazione che i gruppi di terapia offrono, era ancora presente in me.<\/p>\n<p>Proprio quando avevo iniziato a radicarmi nella routine della mia realt\u00e0 nella Comune, godendo profondamente dell\u2019ordinariet\u00e0 della mia posizione al suo interno, la terapia rifece capolino sull\u2019orizzonte di Poona\u2026in un brevissimo lasso di tempo, mi venne chiesto di partecipare a due training per facilitare la Mystic Rose e il Born Again<br \/>\nUn interessante cambiamento di circostanze, anche perch\u00e8 entrambi questi metodi richiedevano un approccio assolutamente non intellettuale. Fondamentalmente, mi si stava invitando ad imparare a come lasciare che le cose accadano da s\u00e9 \u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\">PREMARTHA<br \/>\nL\u2019apertura di un sentiero unico verso la meditazione.<\/span><\/strong><br \/>\nComunque lavorassimo, fino a un certo punto la nostra enfasi rimaneva sempre sul bambino ferito. Era quello il bambino da liberare dagli artigli del passato.<br \/>\nNel proporre le terapie meditative, Osho introdusse un punto di vista completamente diverso. Per me, specialmente il Born Again aveva una qualit\u00e0 unica. Alla mia amata Svarup arriv\u00f2 subito l\u2019invito ad imparare a condurre questa meditazione. Per le fu subito una storia di amore. Io mi incuriosii. Dopo poco, ricevetti anch\u2019io l\u2019invito a imparare il Born Again. Come partecipante, essere per un\u2019ora un bambino in uno spazio aperto, fu un\u2019esperienza molto importante. Nel bellissimo Samadhi, diventare di nuovo bambino, iniziare a giocare, a parlare in Gibberish, scoprii un lato del bambino in me che fino ad allora non avevo esplorato mai nella Primal.<br \/>\nFacilitare il processo fu anche quello una sorpresa. Il non sapere che cosa stava accedendo, senza una direzione specifica, seguendo l\u2019energia, fu un\u2019esperienza del tutto nuova. Il terapista di Primal in me si sentiva sprovveduto, ma il bambino in me chiaramente adorava tutto questo. Dopo aver giocato per un\u2019ora, c\u2019era un\u2019altra ora di silenzio. La combinazione di queste due cose era strabiliante. Per la prima volta, potevo sperimentare consapevolmente quanto l\u2019essere bambini si avvicina allo stato della meditazione.<\/p>\n<p>Dovenne chiaro per me che l\u2019enfasi sul bambino ferito era necessaria nel lavoro di Primal. Ma divenne anche chiaro che, insieme al bambino ferito in noi, vive un bambino naturale, selvaggio, essenziale, che nell\u2019apparire in scena pu\u00f2 davvero provocare grandi cambiamenti. Questo bambino pu\u00f2 trovare gli adulti attorno a s\u00e9 molto noiosi, ed esprime la sua verit\u00e0 ogniqualvolta lo sente. Era arrivato il momento di onorare questo bambino, e dargli il posto che gli spettava di diritto nel lavoro. E cos\u00ec arriv\u00f2 il bambino. E immediatamente rivoluzion\u00f2 la Primal. La Primal divenne molto pu\u00f9 divertente, buffa, comica, dolce e tenera. Non si trattava di indirizzarsi nel lavoro solo all\u2019adulto represso, si trattava di fatto di ridiventare di nuovo il bambino naturale, aprendo in questo modo un sentiero unico verso la meditazione.<br \/>\nQuesto fu l\u2019ultimo grande regalo di Osho al lavoro di Primal, proprio prima che lasciasse il corpo. L\u2019ultimo dono che ricevetti da lui personalmente, fu quando gli inviai la richiesta di un nuovo titolo per un gruppo che stavamo sviluppando. Arriv\u00f2 la risposta: \u201c Crea l\u2019idea da te, e poi verifica con Prasad\u201d. L\u2019amato Prasad lasci\u00f2 il suo corpo poco dopo Osho, per cui ora devo verificare con il mio Prasad interiore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><span style=\"font-size: small;\">SVARUP<br \/>\nSolo il bambino pu\u00f2 avvicinarsi al Maestro. <\/span><\/strong><br \/>\nMolto presto mi innamorai dello spazio del Born Again, sentendo molto chiaramente come l\u2019attingere allo spazio del bambino, presente in tutti noi, era un\u2019apertura diretta all\u2019essenza della meditazione. Ridiventare bambini significava abbandonare tutte le agende, e vivere pienamente il momento: un bambino non programma la costruzione di un castello di sabbia, o l\u2019orario da dedicare alla rincorsa delle farfalle, le cose semplicemente accadono\u2026l\u2019essere nell\u2019atmosfera del Born Again cambiava chiaramente la qualit\u00e0 del resto della giornata non solo per i partecipanti, ma anche per me\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa esperienza culmin\u00f2 il giorno in cui Osho lasci\u00f2 il corpo.Mentre questo stava accadendo, io ero \u2013naturalmente senza sapere cosa stesse accadendo- nella stanza accanto, nel Chuang Tsu Auditorium, a facilitare il Born Again. La qualit\u00e0 della sessione di quel pomeriggio era particolarmente squisita, molto silenziosa e delicata. Tornai a casa colma di una sensazione di quiete e pace. Poco dopo, arriv\u00f2 la notizia che il mio amato Maestro aveva lasciato il corpo\u2026<br \/>\nQualche giorno dopo, feci un sogno, cos\u00ec vivido e semplice che lo sento ancor oggi come reale e presente.: stavo cercando di raggiungere il Maestro. Sapevo che stava morendo, e potevo vederlo da una grande finestra di vetro. Ma mi venne impedito di entrare. Mi venne ditto: \u201cSolo il bambino pu\u00f2 entrare\u201d\u2026e allora, vidi un bambino che entrava nella stanza di Osho, silenzioso ed innocente, che rimase in piedi davanti a lui, in una comunione di cuore con il Maestro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sento che questo fu il messaggio finale per me: nella dimensione della verit\u00e0, della bellezza e della bont\u00e0, solo il bambino ha il permesso di entrare: e non \u00e8 il bambino ferito delle terapie occidentali, quello che noi dobbiamo guarire e fortificare. No, \u00e8 il bambino di cui parlano i mistici, l\u2019espressione di ci\u00f2 che \u00e8 originale, naturale ed essenziale nel nostro essere\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E questo, proprio questo, fu in qualche modo misterioso il passo finale che riapr\u00ec per me le porte della terapia come parte della mia vita e del mio lavoro.<br \/>\nUno o due mesi dopo che Osho aveva lasciato il corpo, fui invitata prima a condurre in coppia, e poi da sola i gruppi di Primal nell\u2019Ashram di Poona.<br \/>\nDovetti riesumare dai miei cassetti interiore le mie vecchie credenziali, e riprendere un certo potere di condurre le persone a rivivere ed esprimere le loro emozioni negative. Provai la gioia di essere al centro di un\u2019energia molto alta di confronto e rilascio, con la celebrazione per aver ritrovato la forza e la volont\u00e0 di vivere che ne conseguiva \u2026<br \/>\nMa comunque, qualche cosa che aveva a che fare con quel misterioso messaggio, \u201csolo il bambino pu\u00f2 avvicinarsi al Maestro\u201d sin dall\u2019inizio aggiunse una nuova dimensione al lavoro di terapia\u2026.era come se per la prima volta nella mia vita tutti I diversi ruscelli che mi avevano condotta fino a quel punto confluissero in un\u2019unica corrente, che includeva comprensione, guarigione, espressione, insieme consapevolezza, meditazione, e a quel tocco di magia che amavo cos\u00ec tanto da bambina\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SVARUP &amp; PREMARTHA<br \/>\nNato due Volte<\/strong><br \/>\n\u201cCreare l\u2019idea da me\u201d e \u201cSolo il bambino pu\u00f2 avvicinarsi al Maestro\u201d sono diventati le fonti principali da cui I nostri gruppi di Primal sono diventati una bella presentazione della visione di osho, sempre con una bella catarsi e confronto inclusi, ma anche con tanto colore, delizia e gioia.<br \/>\nAl punto che, dall\u2019essere originariamente un processo che la gente doveva attraversare sentendo un grande sollievo quando terminava, ora \u00e8 diventato una creazione che la gente vuole ripetere diverse volte.<br \/>\nOsho chiama il rinascere come bambino \u201cDwijia\u201d, Nato due Volte. Abbiamo preso questo titolo per il nostro lavoro, dato che in essenza \u00e8 ci\u00f2 che amiamo trasmettere.<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>Nato due Volte,<br \/>\nLa prima nascita ti \u00e8 data dai genitori,<br \/>\nE\u2019 inconsapevole,<br \/>\nLa seconda nascita ti viene data dal Maestro,<br \/>\nE\u2019 dare a te stesso una nuova nascita,<br \/>\nE\u2019 diventare consapevoli.<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SVARUP Imparare a prendersi cura e a \u201ctenere lo spazio\u201d Quando arrivai da Osho, all\u2019inizio degli anni ottanta, portavo con me uno zaino multicolore di cultura degli anni settanta, culminati in cinque anni di lavoro e training a Londra con R.D.Laing , e anche una valigia un po\u2019 malconcia di studi filosofici e ideologia politica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[100],"tags":[],"class_list":["post-1944","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-articoli"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1944","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1944"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1944\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1947,"href":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1944\/revisions\/1947"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1944"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1944"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.primaltantra.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1944"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}